46° Superbowl: la gastroguida italiana per goderselo al meglio

da Dissapore — 4 febbraio 2012 alle 17:47

La verità sui tempi dilatati degli sport americani – il baseball su tutti, ma il football è un onorevole secondo- è che sono così per mangiare. I due istinti viaggianti sul cromosoma Y, sport virili e cibi unti e bisunti, si sposano alla perfezione, le lunghe pause sono perfette per andarsi a prendere un hot dog o qualcosa di più, oppure per portare davanti alla tv un’altra bordata di cibi calorici, mentre le pause brevi permettono di guardare il piatto se necessario.

Sono felici gli spettatori, sono ancora più felici i produttori alimentari: l’unico scontento è il girovita,...

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