Identità Golose 2012 | Francesco Sposito e la complessità delle cose semplici

da appunti digòla — 10 febbraio 2012 alle 7:00

C’è questa regola non scritta: che quando si parla di alcuni cuochi che praticano la loro arte in luoghi inameni – tale è in effetti Brusciano – si deve per forza pronunciare, o scrivere, la parola coraggio. O addirittura eroismo.

Francesco Sposito da Brusciano in effetti una delicata ma espressa forma di coraggio la mostra a Identità Golose venti-dodici, quando si innalza sull’acciaio inox con una fermezza che tracima in rara sicurezza di sè. Continua »

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