Il piatto è rotto: non esistono più i clienti abituali
Nei miei ricordi di ragazzo le trattorie romane erano affollate da un’entità in via di estinzione: il cliente abituale. Oggi, per noi ristoratori, un cliente è abituale se viene a trovarci un paio di volte al mese; anni fa invece era praticamente quotidiano. La trattoria dove mangiava mio padre, qui a Roma, era in via Casilina vecchia, nei pressi dell’oggi chicchissimo Pigneto, allora periferia popolare riconducibile più alle immagini di “Accattone” di Pier Paolo Pasolini che alla movida dei giorni nostri.
All’ingresso c’era il tavolone con gli antipasti, emblema di...
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